Oggi girovagando per internet (su Equitando.com) un articolo che parla di un'iniziativa nella uqle i cavalli vanno nei carceri per fare riabilitazione .. Voi cosa ne pensate?
Lunedì 30 novembre, all'interno del carcere milanese, si è tenuto l'incontro, organizzato dall'ASOM (Associazione Salto Oltre il Muro) che dal 2007 opera presso la Seconda Casa Circondariale di Bollate (MI) con un progetto riabilitativo nella devianza sociale mediato dal cavallo.
“Gli animali in carcere aiutano a riportare rispetto, dignità e soprattutto amore, ingrediente principale per la motivazione al cambiamento” disse Pauline Quinn, una suora domenicana che per prima introdusse un programma di riabilitazione per detenuti in una prigione dello Stato di Washington (US). Questo prevedeva la presenza di cani ed il loro addestramento alla funzione speciale di assistenti per disabili.
Era il 1981 e in seguito molte sono state le testimonianze favorevoli a questo tipo di programma, con l’introduzione nelle carceri americane anche di cavalli e programmi di doma per i cavalli selvaggi (Wild Mustang), riabilitazione e riaddestramento di cavalli sportivi arrivati a fine carriera.
Con queste motivazioni il carcere di Bollate si presenta come la prima ed unica realtà, in Italia e in Europa, ad adottare i cavalli per la riabilitazione sociale dei detenuti con risultati consolidati e incoraggianti.
“Gli animali in carcere aiutano a riportare rispetto, dignità e soprattutto amore, ingrediente principale per la motivazione al cambiamento” disse Pauline Quinn, una suora domenicana che per prima introdusse un programma di riabilitazione per detenuti in una prigione dello Stato di Washington (US). Questo prevedeva la presenza di cani ed il loro addestramento alla funzione speciale di assistenti per disabili.
Era il 1981 e in seguito molte sono state le testimonianze favorevoli a questo tipo di programma, con l’introduzione nelle carceri americane anche di cavalli e programmi di doma per i cavalli selvaggi (Wild Mustang), riabilitazione e riaddestramento di cavalli sportivi arrivati a fine carriera.
Con queste motivazioni il carcere di Bollate si presenta come la prima ed unica realtà, in Italia e in Europa, ad adottare i cavalli per la riabilitazione sociale dei detenuti con risultati consolidati e incoraggianti.
Secondo me è sempre una buona idea, oltretutto, anche i carcerati devono provare quell'incredibile emozione che si prova stando a contatto con il cavallo :)
Commentate! (Potete leggere l'articolo integrale QUI)
Riki, la penso anche io così! =D
RispondiEliminaE' più che una buona idea! ;)
Bacio,
Chery